Da Non Perdere Bologna

Tanti e tutti molto interessanti gli itinerari possibili per visitare Bologna.
C'è "La Bologna dei Musei", la "Bologna dei Poeti", "Bologna, città della musica", i tour della città sotterranea dove si possono vedere quel che resta dei canali che un tempo solcavano la città.
In centro, in via Piella, c'è una piccola finestra che è ormai l'unico punto da cui si può ancora vedere il Torrente Aposa, il corso d'acqua naturale che attraversa ancora la città. Adesso potete leggere una selezione di qualcuni luoghi da non perdere.

Torri di Bologna

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Le torri di Bologna, strutture con funzione sia militare sia gentilizia di origine medioevale, sono uno dei tratti più caratteristici della città.

Tra il XII ed il XIII secolo il numero delle torri innalzate nella città era molto grande: in passato si è parlato addirittura di 180, ma si tratta di una sovrastima, nata da un'errata interpretazione degli antichi testi notarili.

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Le ragioni per cui vennero innalzate tante torri non sono ancora chiare, ma si pensa che le famiglie più ricche, nel periodo di lotta per le investiture filo-imperiali e filo-papali, le utilizzassero come strumento di offesa e/o di difesa e come simbolo di potere.

La Fontana di Nettuno

La fontana del Nettuno è una fontana monumentale che si trova in piazza Nettuno. Per via delle dimensioni della statua, i bolognesi la chiamano familiarmente "il Gigante". La fontana, terminatta nel 1565, è fatta in bronzo del dio Nettuno invece è stata realizzata per mano dello scultore fiammingo Jean de Boulogne da Douai, conosciuto poi come il Giambologna.

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La statua fu promossa dal Cardinale Legato di Bologna Carlo Borromeo, il quale volle risistemare l'area di Piazza Maggiore, con l'aiuto del vescovo Pier Donato Cesi.

Essa avrebbe voluto simboleggiare il felice governo del neo eletto papa, e zio materno di Borromeo, Pio IV.

Fiera di San Martino dei Manzoli

La Fiera massese venne istituita il 10 Maggio 1819 dall’Imperiale Regio Governo del Regno Lombardo Veneto, ma, come si rileva da altre fonti storiche, si può legittimamente dedurre che la sua istituzione sia ben più antica.
Si ritiene, infatti, che la Fiera sia sorta nel XVI secolo per iniziativa dei monaci agostiniani del convento di San Martino,in onore del Patrono al cui nome si intitola ancora oggi un antico quartiere di Castelmassa.

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Il primo week-end di ottobre un mercatino artigianale sotto i portici del borgo del castello dei Manzoli fa rivivere quest'antica tradizione che voleva il Mercato di San Martino centro d'attrazione per una vasta zona di campagna.

http://www.bolognafiere.it/citta/guidapratica/luoghidanonperdere

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