
La leggenda dice, che i due condottieri bizantini Cattaro e Zaro hanno fondato la città nel 804 dopo Cristo, da cui deriva il nome Cattarozaro, in seguito Catanzaro. La città era una fortezza contro le invasioni saracene.
Però i Saraceni hanno potuto occupare la città bizantina aglio inizio dello X secolo, perché volevano fondare un emirato e prendevano il nome arabo di Qatansar. Nel 1059 il normanno Roberto Il Guiscardo ha conquisto la città. In quest’epoca la città conosceva una fioritura d'arti e dei mestieri, e in particolare la lavorazione della seta, scambi commerciali con le altre regioni d'Italia e con i paesi orientali ed europei.
Nel 1519 Carlo V ha nominato la città, gli "Statuti dell’Arte della Seta". Anche ha dato alla città lo stemma. Questo rappresenta un'aquila coronata che sovrasta i tre colli della città di Catanzaro e recante la scritta "sanguinis effusione" che ricorda la valorosa impresa dei catanzaresi che difesero eroicamente la città dall’assedio. Nel 1593 si è nominata la città per il capoluogo della provincia Calabria fino al 1816.
Dopo medioevo era un periodo di declino. La città si è ristabilito di nuovo fino da 1800. In questo modo Catanzaro era un centro commerciale per il frumento, olio e vino.
La sua importanza per tutto il territorio regionale ha avuto la conferma nel 1970, anno in cui ha nominato capoluogo della regione Calabria.





